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Il nostro sito si arricchisce di una mole di dati statistici riguardanti l'atletica sarda.
Per la verità l'obiettivo iniziale era raccogliere i nominativi dei nuoresi che avevano praticato l'atletica prima del 1979, anno della costituzione in società dell'Atletica Delogu Nuoro.
Tutto lasciava pensare che sarebbe bastato una veloce consultazione di annuari, come quelli che vengono pubblicati attualmente. Ma la realtà era diversa.
Mi sono accorto che la statistica dei risultati in quegli anni non era particolarmente curata; a livello nazionale esisteva sì una lista per specialità dei migliori (variava senza alcuna logica, a volte 10 - 30- 50 - 85 - 100 prestazioni per gli uomini e dai 10 - 30 -40 - 50 per le donne), ma tutto si riduceva là. A livello regionale la pubblicazione di annuari sardi iniziava dagli anni 80.
La lista all-time di specialità, pubblicata nel sito della Fidal Sardegna, per quanto interessante da un angolo di lettura ben preciso, non fa giustizia per protagonisti di un'epoca, in cui la prestazione risentiva di tante variabili, prima tra tutti la precarietà di piste, pedane e infrastrutture.
Esse, pur essendo importanti in quel contesto , scadono al confronto con quelle attuali, logicamente avvantaggiate dal progresso verificatosi in molti campi. Se ci sofferma a questa lettura si può senz'altro affermare che atleti e le atlete che avevano primeggiato in Sardegna sono , in un certo senso, dimenticati.
Ancora peggio, se si vuole individuare atleti nuoresi nelle liste nazionali bisognerebbe cercarli con il lanternino.
In compenso le lacune statistiche hanno generato un maggior approfondimento e una progressiva curiosità, tanto che mi sono impegnato ad ampliare la ricerca e ad estenderla ai personaggi che hanno contribuito allo sviluppo dell'atletica in Sardegna.
Non mi sono limitato solo a collezionare dati e alla compilazione di liste , come si potrebbe pensare da questa pubblicazione, ma dai quotidiani dell'epoca e dalle pubblicazioni specializzate ho raccolto episodi, ho letto commenti; la curiosità mi ha spinto a scoprire i protagonisti che hanno fatto la storia dell'atletica sarda, di cui io, pur essendo sulla breccia da tanto tempo, non conoscevo l'esistenza o in certi casi la rilevanza prestativa. Ma questo sarà futuro argomento di altre rubriche (vedi Curiosità)
Negli annuari nazionali e nelle riviste specializzate le gare effettuate per le scuole venivano ignorate; non c'era distinzione di categorie fino agli anni ‘60, allorchè apparvero le prime liste juniores ed allievi; prestazioni con il vento o senza vento coesistevano nelle stesse liste; la mancanza di rilevazioni cronometriche con l'apparecchiatura elettrica appiattiva prestazioni o posizioni di lista soprattutto nelle distanze brevi. Nel programma tecnico, alcune specialità , che si praticano oggi, non ne facevano parte; soprattutto in quello femminile si riducevano a una decina; progressivamente negli anni se ne sono aggiunte; a volte si sono modificate le distanze.
Ho guardato al passato da diverse angolature ; questo mi ha dato modo di conoscere l'evolversi del movimento, la diffusione dell'atletica con i momenti d'oro e le crisi delle specialità, la longevità di atleti e gli abbandoni precoci, la supremazia incontrastata per anni di alcuni leaders o l'episodicità delle prestazioni di altri.
La raccolta dei risultati è passata al vaglio di diverse fonti per eliminare evidenti e numerose discordanze sulla prestazione, sulla sede, e sulla società di appartenenza, nonché sull'identità completa dell'atleta.
Ne sono usciti fuori le liste degli atleti inseriti nelle graduatorie nazionali con le relative posizioni nel contesto nazionale; i capolista regionali nelle singole specialità: i primati regionali anno per anno; i campioni regionali anno per anno.
Ma molte imprecisioni purtroppo rimangono, perché la ricerca ha incontrato ostacoli insormontabili; l'arco temporale trattato in questa prima parte, il periodo che va dal 1950 al 1979, risente di poca attenzione nella pubblicizzazione dei risultati e nella compilazione di dati non sempre precisa e puntuale; questa lacuna si evidenzia maggiormente, non tanto dei risultati degli atleti di vertice, ma soprattutto nelle cosiddette seconde schiere, che , alla pari degli altri, hanno contribuito a far diventare universale la nostra disciplina.
La pubblicazione delle liste , anche se per questo motivo ufficiosa e suscettibile di correzioni , che accetterò di buon grado per definire con maggior precisione la documentazione, ha lo scopo di non dimenticare i protagonisti di tutta l'atletica sarda.
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