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Memorial 2010

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Dal 1950 al 1979

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Scritto da Massimo Marcias   
Lunedì 11 Gennaio 2010 11:57
Nel mezzo del cammin di nostra vita, diceva il poeta, c'è un momento in cui il giovane sedentario si accorge di non essere più giovane per cui decide di non voler più essere neanche sedentario. E' il momento di darsi da fare, è il momento di passare a una sana attività ricreativa e salutare: la corsa. Si comincia così, una gamba tira l'altra, quattro risate con gli amici, un po' di ginnastica. Ma dietro l'angolo si nasconde l'insidia delle cattive compagnie: c'è il rischio che l'ex giovane sedentario, tutt'ora appartenente alla razza dell'homo sapiens sapiens, possa far evolvere la sua specie in quella dell'homo sapiens tapasciens, niente affatto pericolosa ma comunque dannosa per la solidità delle famiglie. Piccoli preoccupanti sintomi si possono avvertire, segno di una muta della corazza esterna: il cerottino al naso, il cambio dell'abbigliamento, la scarpa antipronazione (che cos'è la pronazione?). I vecchi calzettoni non vanno più bene, con grande disappunto dell'onesto rivenditore extracomunitario, le calze devono essere tecniche, devono assorbire il sudore!

Arriva quindi il crollo del primo muro, quello dei cinque minuti a km. Un nuovo esemplare si candida a far parte della nuova specie, ma dovrà dimostrare la sua fede. A questo punto

entra in gioco un nuovo tipo di cilicio, uno strumento di mistiche rivelazioni per l'abbattimento di millenaristiche soglie anaerobiche: il cardiofrequenzimetro. La specie si è evoluta, la mutazione è avvenuta. L'homo sapiens tapasciens potrà programmare la sua preparazione solo in base alle tabelle del vangelo secondo "Prezzolatus" e sarà autorizzato a partecipare soltanto a manifestazioni dotate di chip, di rifornimenti al quarto chilometro e con ricchi premi in natura (prosciutti, carciofi, zigulì). La trasformazione è ormai irreversibile, il nuovo tapasciens è ormai in grado di pretendere da solo i suoi diritti: l'articolo sul giornale, l'organizzazione di convegni, l'inosservanza del codice della strada, lo spionaggio dei tempi di allenamento dei suoi simili. Anche l'alimentazione è ormai definitivamente cambiata, per esempio i carboidrati saranno consentiti solo i giorni delle mezze maratone e le proteine potranno essere ingerite solo sotto forma di salsiccia nel dopo gara. Dopo essersi bevuto le più colossali panzane da parte del tapasciens più esperto, la dieta liquida del nuovo esemplare sarà composta di un'unica bevanda: la gazzosa.

 

N.d.r.:Non ce ne voglia chi corre per stare bene e per il piacere della corsa, in quanto gesto atletico. Da tempo la Società è impegnata per un riequilibrio dell'attenzione verso i protagonisti dell'atletica sarda e per dare un giusto riconoscimento ai veri valori messi in campo; ciò ci induce ad estremizzare e demonizzare, come in questo caso, un aspetto del fenomeno sociale come la corsa per tutti e diffidare il lettore perché non dimentichi altri attori dell'atletica regionale.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2010 17:31