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25° MEMORIAL PAOLO DELOGU
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RISULTATI
RASSEGNA STAMPA
Foto R. MELONI
Foto T. USALA
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L'analisi tecnica di Massimo Marcias.
Anche l’edizione di quest’anno del Memorial Delogu, la venticinquesima, si è dimostrata all’altezza delle precedenti per qualità tecnica nonostante tutte le vicissitudini e le preoccupazioni dovute al cambiamento della sede. La decisione di spostare la manifestazione a Dorgali è stata presa soprattutto in considerazione del fatto che la pista e la pedana del salto in lungo erano apparse ottimali per qualità prestativa durante l’effettuazione di manifestazioni giovanili provinciali. Alla prova dei fatti i risultati ottenuti hanno dato ragione alla scelta del direttivo della Delogu.
Le gare sono state molto belle, alcune anche emozionanti visti i successi di atleti italiani al cospetto di avversari sulla carta molto più forti. E’ un peccato che all’ultimo momento siano mancati all’appello atleti fortissimi, in particolare Fabrice Lapierre e Wallace Spearmon, infortunati, che avrebbero potuto rendere alcune competizioni ancora migliori. Adesso analizziamo il meeting gara per gara... continua
Uomini
100 metri. Grande spettacolo sui 100m; la vittoria è andata a Trell Kimmons con un eccezionale 9”97 ventoso su Harvey, Hinds e Riparelli rispettivamente 10”04, 10”19, 10”21. Qualcuno ha storto un po’ il naso rispetto al vento ma vogliamo ricordare che in batteria gli stessi atleti hanno corso con vento regolare in 10”15, 10”24, 10”28 10”24? La dimostrazione di padronanza tecnica data da Kimmons in batteria è stata veramente impressionante e poi c’è da sottolineare la prestazione di Jacques Riparelli che si dimostra il velocista italiano più continuo quest’anno con l’ennesima prestazione (la sua migliore nel 2011) sotto i 10”30. Fortissimo il giamaicano Harvey, atleta che sta raggiungendo il valore dei suoi più famosi connazionali.
200 metri. Justin Gatlin ha dominato la gara sui 200m in 20”47 tempo di grande valore internazionale che sarebbe potuto essere migliore se a stimolare il fuoriclasse americano ci fosse stato il suo connazionale Spearmon. Secondo Dwyer con 20”87. Molto dietro gli italiani con un Donati che si conferma fuori condizione quest’anno.
400 metri; vittoria di prestigio per Marco Vistalli su atleti dotati di personale migliore del suo. A fine gara il bergamasco non era soddisfatto: per paura di passare troppo forte ai 200 come già fatto diverse volte quest’anno, ha fatto l’errore opposto passando in 22”3-22”4 circa contro un passaggio ottimale che dovrebbe essere intorno ai 21”8. La rimonta finale e la vittoria consolano in parte il campione italiano che per poter sperare in una convocazione per i mondiali dovrà correre almeno in 45”50.
800 metri. Gara combattutissima con colpi proibiti e cadute nell’ultima curva e volatona finale che da il successo a Wieczorek in 1’46”50 sul keniano Rutto 1’46”80.
Se qualcuno pensa che questi atleti vengano per fare passerella chiedere al senegalese Wagne, sbattuto per terra, cosa ne pensi. Prima però è meglio dargli il tempo di calmarsi.
1500 metri. Altra bella gara combattuta ma cronometricamente un po’ al di sotto delle attese, probabilmente per colpa del maestrale che in quel momento soffiava abbastanza forte da disturbare gli atleti. Gli americani Torrence (3’39”56) e Brawn (3’39”58) sono arrivati davanti a un nugolo di avversari vicinissimi. Ultimo, staccatissimo, il campione italiano Merihun Crespi quasi a confermare il bassissimo livello del mezzofondo veloce italiano.
Salto in lungo. Un po’ la delusione della serata. Forse ci eravamo abituati male negli ultimi anni con salti da elite mondiale (è ancora negli occhi l’8,40 di Lapierre l’anno scorso), così il 7”89 di Jeremy Hicks ci sembra quasi normale. Subito dietro il vicecampione europeo indoor di triplo Fabrizio Donato che si è improvvisato nel lungo (ha comunque un personale di oltre 8 metri). E’ stato comunque un piacere vederlo in pedana perché si tratta di un campione di eccezionale struttura e talento e un esempio per i giovani, visti i suoi 37 anni suonati.
Donne
100 metri. La vittoria è andata alla muscolatissima giamaicana Carrie Russel con l’eccellente 11”27 sull’americana Brookins in 11”46. Poca storia per le italiane che comunque sono poco competitive quest’anno rispetto alla concorrenza internazionale.
200 metri. Combattuto successo per la giamaicana Mclaughin in 23”07 sull’americana Beard in 23”18. La nostra Giulia Arcioni si è difesa arrivando quarta in 23”88.
400 metri. L'entusiasmante successo per Marta Milani col suo primato stagionale di 52”02. Arrivata nel rettilineo finale vicina alle sue ben più veloci avversarie le ha battute dimostrando un cuore (e una resistenza) fuori dal comune. L’impressione è che, come altre quattrocentiste italiane (Spuri, Reina), la sua collocazione migliore potrebbe essere sugli 800 metri. Intanto si toglie questo tipo di soddisfazioni al cospetto di rivali assolutamente più titolate.
800 metri. Gara di assoluto valore vinta da Heather Kampf in 2”01”96 davanti alla connazionale Martinez in un finale spettacolare. Il record del meeting ha resistito solo grazie a un passaggio a metà gara non troppo veloce(1’00”5).
Salto in lungo. La gara più penalizzata dalle assenze dell’ultima ora. Ha vinto la campionessa italiana Tania Vicenzino con 6,32 davanti alla giovane italo-ucraina Darya Derkach. Era presente in tribuna la vicecampionessa italiana assoluta e mondiale allieve Anastassia Angioi che stanca per il rientro dal Lille il giorno precendente non ha potuto chiedere la rivincita alla Vicenzino. Non mancherà occasione.
10000 metri: last but not least. Meseret Defar ha stabilito il primato sul suolo italiano in 31’05, in compagnia delle sue tre ottime compagne di squadra. Nonostante le difficoltà date dal vento, la facilità di corsa di queste atlete è impressionante; inoltre la settimana scorsa la Defar ha dimostrato (per l’ennesima volta) a Parigi di aver uno spunto finale incredibile, per cui la possiamo indicare fin da adesso come la favorita per i 5000 e i 10000 ai mondiali di Daegu.
Per concludere possiamo dire che il meeting sia stato bellissimo: vedere dal vivo un uomo scendere sotto i 10 secondi o una delle più grandi mezzofondiste mondiali è una bella esperienza e una grande emozione per chi è appassionato di atletica. In più quest’anno c’è stata la componente agonistica soddisfatta da atleti italiani finalmente vincenti.
Aggiornamento 14 luglio 2011. Il dopo-gara: La venticinquesima edizione del Memorial Paolo Delogu si è conclusa con un grande acuto: la migliore prestazione mondiale ottenuta da una donna nel suolo italiano. Il 31'05"05 finale ottenuto dalla minuta atleta etiope Meseret Defar è la ciliegina sulla torta dell'ennesimo miracolo dell'Atletica Delogu. Chi ha assistito all'evento, invero non tanti quanti lo spettacolo meritava, non sarà andato a casa deluso perchè nel corso della serata si è goduto splendide esibizioni di campioni autentici dell'atletica mondiale.
Con un pizzico di orgoglio possiamo anche affermare che gli ostacoli , eliminati dal programma tecnico per problemi di budget, li abbiamo superati noi organizzatori , perchè . senza alcuna dignità, personaggi antisportivi anche se di altra natura ce li hanno seminati fino al giorno prima della manifestazione.
Aggiornamento lunedì 11 luglio
Alla chiusura delle iscrizioni, la starting list della 25^ edizione del Memorial Paolo Delogu, in programma mercoledì 13 al Campo Comunale di Dorgali, si presenta di assoluto valore mondiale. I 10000 metri donne, chiesti espressamente dalla Federazione Etiope, chiuderà una serata con 4 atlete , la Defar in primis, che tenteranno la migliore prestazione mondiale dell'anno su questa distanza.
Non saranno i soli protagonisti dell'evento; nella pedana del lungo, venuto a mancare per un infortunio rimediato a Parigi l'australiano Fabrice Lapierre, si presenterà Fabrizio Donato alle prese con la specialità affrontata nelle indoor con misure attorno agli 8 metri.
All'interno della pagina si potrà consultare la lista dei partenti e il nuovo programma orario della manifestazione
Aggiornamento venerdì 8 luglio
Meseret Defar sarà in gara a Nuoro. La plurimedagliata etiope correrà o gli 800 metri o i 10000 metri, se alcune compagne di allenamento otterranno in tempo utile il visto d’ingresso in Italia. Lei di sicuro ci sarà già da sabato, ed i nuoresi la vedranno allenarsi tra le strade della città o nell’impianto sportivo ad un ritmo che farà l’invidia del popolo podista cittadino. Ha scelto il Memorial Delogu, quale tappa di passaggio in vista di un assalto più importante: la medaglia d’oro ai campionati mondiali di Daegu di fine agosto. È un altro miracolo di un piccolo meeting che è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, frutto del lavoro di una società sportiva, che continua a farli in ristrettezze economiche ed in ambienti non più ottimali per lo sviluppo dell’atletica.
Aggiornamento 1 luglio 2011: i protagonisti
Non più Wallace Spearmon, infortunatosi durante i trials americani del fine settimana, ma tanti altri campioni ai nastri di partenza della 25^ edizione del memorial Paolo Delogu, in programma mercoledì 13 luglio a Dorgali, ad iniziare dal pluridecorato Justin Gatlin, già presente l’anno scorso in Sardegna al Terra Sarda di Arzana.
Individuare quali saranno le principali gare da seguire è abbastanza problematico, perché un ulteriore inserimento o una defezione imprevista di atleti di questo calibro, possibili a dodici giorni di distanza dall’evento, potranno influire sulla qualità della gara .
Eliminate le gare ad ostacoli per esigenze di bilancio, rimangono in programma ben 11 gare dall’esito finale incerto; esse sono state confezionate in modo tale da non disimpegnare autentici fuoriclasse sicuri della vittoria.
Tutto lascia pensare che si corra sul filo dei 10”10 e 20”20 nella velocità maschile con protagonisti gli statunitensi Justin Gatlin e Travis Padgett , lo zambiano Gerald Phiri e il giamaicano Winston Barnes, sotto i 46”00 nei 400 metri con il caraibico Henri Tabarie e lo statunitense Jordan Boase. Le gare del mezzofondo maschili e femminili promettono scintille dal momento che sono state costruite per raggiungere i minimi A di qualificazione ai Mondiali di fine agosto: Australiani e americani uniti insieme per correre su ritmi mai visti in Sardegna.
Identica situazione nella velocità breve e prolungata femminile , dove si troveranno in gara campionesse già presenti negli anni passati, che tornano in Sardegna a consolidare un rapporto con l’Atletica Delogu ed il suo Memorial.
Come potrà essere il salto in lungo? Prevarranno i risultati maschili o quelli femminili? Le presenze della nigeriana Blessing Okagbare, di Fumni Jimoh e di Brianna Glenn nel femminile , di Fabrice Lapierre, di Jeremy Hicks e di Ty Smith nel maschile sono garanzia di spettacolo e di conferma della tradizione lunghista del Memorial.
E gli atleti italiani? Qui il discorso si complica… in ogni caso i nomi sicuramente saranno resi noti nella Conferenza Stampa che si terrà giovedì 7 luglio alle 10.30 presso l’Eurohotel di Nuoro.
Aggiornamento 27 giugno 2011
Tanta Australia! Ryan Gregson, già vincitore degli 800 metri l'anno scorso e primatista dei 1500 metri, Ben St Laurence, primatista dei 10000 metri, unitamente a James Kaan e Lachlan Renshaw , leaders stagionali della distanza, arricchiscono la starting list dei 1500 metri del Memorial Paolo Delogu. E' il meglio del mezzofondo australiano quello che si vedrà in pista a Dorgali il prossimo 13 luglio .
Non solo, salvo imprevisti, i lunghisti Fabrice Lapierre e Chris Noffke saranno ancora una volta i protagonisti nella pedana del lungo.
Ma perchè tanto affetto per la nostra manifestazione da parte dell'Australia? .. uno dei miracoli del Memorial?
Mercoledì 22 giugno . ".... ma chi gareggia"
Una domanda ricorrente che viene fatta agli organizzatori è
“ Chi gareggia?”. Non sempre ci può essere una precisa risposta in uno sport individuale come l’atletica leggera; non sempre si può avere certezze perché lo sport d’alto livello è regolato....
da leggi di mercato e dell’alta specializzazione: atleti in piena forma già contattati vengono talvolta soffiati da meetings dal budget superiore o l’ infortunio dell’ultimo momento fa perdere presenze e in qualche caso anche il costo dei biglietti di viaggio.
Quel che conforta noi organizzatori di un meeting di provincia è il prestigio e l’attenzione che atleti e managers ci riconoscono pari a quello dei grandi meetings, quello delle grandi metropoli per intenderci. Ogni anno piovono richieste di partecipazione, perché il passaparola nell’ambiente ci è incredibilmente favorevole. Ad esaudirle tutte ci vorrebbe un budget superiore, ma la lotta che tutti i dirigenti dell’atletica Delogu portano ogni anno è quella di contenere il passivo, il più delle volte con esborsi personali.
Anche se il pubblico nuorese è apprezzato dai protagonisti dell’evento per la compostezza e competenza nell’accompagnare le gesta degli atleti, il territorio non risponde nel finanziare adeguatamente la manifestazione e ci troviamo a respingere richieste di assoluto valore mondiale.
Comunque ogni anno ci mettiamo alla prova; l’affidabilità, l’ ospitalità e l’accoglienza, fattori consolidati nel tempo fanno sì che atleti di grosso calibro si accontentino di modesti ingaggi pur di essere presenti al Memorial Paolo Delogu.
Insomma … “ma chi gareggia?” Al campo di Dorgali, dove si svolgerà questa 25^ edizione , saranno sicuramente in gara i lunghisti Fabrice Lapierre (your boy come l’ha definito il suo manager) e Tyrone Smith, i velocisti Wallace Spearmon e Keston Bledman, le velociste Muna Lee e Gloria Asumnu, le ottocentiste Tatiana Petlyuk, Alysia Johnson e Maggie Vessey, la lunghista Funmi Jimoh , gli italiani Simone Collio e Claudio Liciardello… e poi tanti altri , i cui nomi verranno definiti più avanti.
Giovedì 16 giugno.
Il 25° Memorial Paolo Delogu si svolgerà a Dorgali.
Oggi si rinuncia definitivamente al Campo Scuola, che , negli anni passati, aveva costituito più di una garanzia per le prestazioni degli atleti, desiderosi di venire oppure di tornare per la qualità delle piste e per l'ambiente di serenità , che li circondava.
Non è una rinuncia definitiva per Nuoro; rimane....in noi organizzatori la speranza di veder e fare l'atletica ogni giorno dell'anno, dalle gare locali a quelle regionali, in pedane e piste che abbiano attenzione pari a quella riservata al campo interno (attualmente il manto del rettilineo è orribile a vedersi!) .
Non ce l'abbiamo sentito di rinunciare anche a chi ci ha fornito i servizi negli anni passati. La base logistica e gran parte del budget della manifestazione, si parla di decine di migliaia di euro, tra alberghi , agenzie di viaggio, trasporti, promo-pubblicità, rimane nella città di Nuoro .
L'impianto di Dorgali è prevalso sugli altri indicati dalla Federazione, appena una settimana fa quando aveva confermato la sospensione dell'omologazione del campo scuola nuorese.
La scelta è stata dettata da criteri fondamentali: la qualità del manto , che garantirà un rendimento pari a quello nuorese, l'entusiasmo della società locale, la Polisportiva Gonone, che offrirà un consistente supporto logistico e l'entusiasmo riscontrato negli amministratori locali, freschi di nomina.
Sottoliniamo anche di non aver trascurato l'aspetto economico; il bilancio della precedente edizione chiuso con un passivo, dovuto al mancato supporto finanziario del Comune di Nuoro e della Provincia, ha più di altre volte la possibilità di essere integrato da risorse finanziarie , che, unite al contributo fondamentale dell'Assessorato allo Sport della Regione, potranno consentire la conferma degli standards qualitativi raggiunti nel passato.
L'attenzione è da oggi rivolta alla definizione di una starting list , che, ancora una volta, ne siamo certi garantirà uno spettacolo sportivo di altissimo valore mondiale.
E' certa la presenza di campioni olimpionici e mondiali; ai nomi già certi del duecentista Wallace Spearmon , dell'ottocentista Alysia Johnson, della lunghista Fumni Jimoh, se ne aggiungeranno tanti altri per richiamare sugli spalti il pubblico dorgalese e vacanziero di tutta la costa orientale.
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